Le sigle sindacali


S.A.Di.R.S. , DI.R.SI., COBAS-CODIR, UGL, SIAD/UDIRS
UNITARIAMENTE

 

 

  • Proclamano lo stato di agitazione dei Dirigenti della Regione Siciliana e degli Enti di cui all'art 1 della L.R. 10/2000 contro lo stallo nella trattativa per il rinnovo del CCRL 2016-2018 (clicca qui)
  • Nonostante l'Aran Sicilia convochi i sindacati il 27/11/2018, confermano lo stato di agitazione  (clicca qui)
  • Chiedono di essere convocati dal Presidente e confermano lo stato di agitazione (clicca qui)
  • Attivano le procedure di raffreddamento e conciliazione dinnanzi al Prefetto (clicca qui)
  • Convocano un'assemblea Sindacale per il giorno 08/02/2019 (clicca qui)
  • Nonostante l'Aran Sicilia convochi i sindacati il 18/02/2019

  • Proclamano lo Sciopero dei Dirigenti della Regione Siciliana e degli Enti di cui all'art 1 della L.R. 10/2000 per mercoledì 20/03/2019 (clicca qui)
  • Confermano lo sciopero del 20 marzo 2019 con manifestazione a Palermo e Catania (clicca qui)

 

 

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Filippo Basile

Benvenuto nel sito Di.R.Si.
Convocazione Assessore Grasso 22/02/2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 20 Febbraio 2018 10:10


Giovedì 22 febbraio h 10,00 prosegue il confronto con l’Assessore delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica in vista della contrattazione per il rinnovo del CCRL dell’area della Dirigenza

 

Il sindacato DIRSI sarà presente con il Segretario Regionale Eugenio Patricolo e il Segretario Regionale Aggiunto Giovanni Franciò

Ultimo aggiornamento ( Martedì 20 Febbraio 2018 10:11 )
 
Confronto propedeutico avvio trattative rinnovo del CCRL PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 23 Gennaio 2018 11:20

Incontro del 16 gennaio 2018 ore 11:00

Tra i Sindacati e gli Assessori della Funzione Pubblica e dell’Economia

RESOCONTO

All’incontro con le sigle sindacali ha presenziato l’Assessore agli Enti Locali ed alla Funzione Pubblica Grasso, con il Capo di Gabinetto, il Dirigente Generale della F.P., l’Assessore all’Economia Armao intervenuto a conclusione dell'incontro.

Ho avuto la convinzione che da parte di questo Governo, o per lo meno dai rappresentanti presenti al tavolo, ci sia una forte volontà di risolvere l’annoso problema del rinnovo dei contratti collettivi, consapevoli che l’Amministrazione è in una posizione di debolezza nei confronti del personale regionale.

È stato più volte richiamato proprio dai rappresentanti del Governo, l’importanza dell’art. 14 dello Statuto, ritenendo palese la conclamata disparità di trattamento tra chi lavora nelle pubbliche amministrazioni statali e il personale regionale, soprattutto alla luce dei quasi 13 anni di mancati rinnovi contrattuali.

Ovviamente, come ormai tutti sanno, attualmente le risorse appostate per il rinnovo contrattuale sono quelle del bilancio 2017-2019, e cioè € 10.000.000,00 per ciascun anno, che a parere di tutti i partecipanti al tavolo non sono sufficienti. Su questo argomento l’Assessore Armao ha naturalmente giocato al rimpallo con il precedente Governo, addossandogli la colpa di avere firmato accordi con il Governo Nazionale troppo stringenti, e che non vanno nella direzione di un risultato vantaggioso per la Sicilia. Per potere operare bisognerà trovare un nuovo accordo, naturalmente non facile, ma l’Assessore Armao sull’argomento si è dimostrato ottimista.

Nel nostro intervento al tavolo della discussione ho cercato di rappresentare all’Assessore Grasso lo stato dell’arte della macchina amministrativa, che ha subito numerose ristrutturazioni funzionali, mediamente una ogni 24 mesi, con la norma vigente che ne prevede un’altra entro il primo semestre di questo anno.

Altra problematica evidenziata riguarda i Dirigenti Generali "politicizzati". Infatti la loro nomina, di esclusiva competenza della Politica, ha molto spesso avuto l'effetto di penalizzare la Dirigenza, per gli atteggiamenti di acquiescenza ad interessi estemporanei con soluzioni che mortificano le competenze e le funzioni della classe dirigenziale, vero motore dell'Amministrazione Regionale, come nel recente caso del Dirigente Generale dei Beni Culturali che ha di fatto ordinato la vigilanza e sorveglianza dei siti museali ai dirigenti responsabili.

Tutte le norme sul personale sono ultimamente intervenute in maniera scollegata, esclusivamente con leggi di natura finanziaria e non con leggi organiche. Le norme hanno avuto il solo scopo della riduzione dei costi, dati da tagli al personale, alle prerogative contrattuali sui permessi, ed alle risorse economiche, e non per la funzionalità della macchina Amministrativa. I funzionigrammi dei Dipartimenti Regionali sono stati riscritti in 30 giorni, senza tenere in conto i suggerimenti proposti dalle parti sociali, se non in minima parte, facendo applicare questi cambiamenti nel periodo peggiore, a ridosso della chiusura dei PO 2007/2013 complicando un percorso già di per sé difficile, oserei dire in maniera assolutamente ottusa. I risultati dell’ultima riforma hanno creato in taluni casi dei prodotti assolutamente non funzionali alle reali necessità; a tutt’oggi vi sono uffici che hanno un organigramma assolutamente sotto dimensionato, fino al 50%, che non

permette loro di svolgere le attività ordinarie di servizio al pubblico, creando situazioni di disaggio per l’utenza e per gli operatori.

Si deve avviare un ragionamento su una norma che riorganizzi tutta la pubblica Amministrazione in maniera organica e funzionale, a cominciare dalla riforma sulla Dirigenza per superare ormai l’anacronistica suddivisione in 3 fasce (nella realtà su circa 1.300 dirigente soltanto 12 sono di seconda fascia, tutti gli altri sono in terza), che garantirebbe tra l’altro anche la possibilità di attuare la mobilità in uscita dalla pubblica Amministrazione regionale.

Esiste poi la problematica degli incarichi ad interim sulle strutture precedentemente assegnate a dirigenti andati in pensione, che in questo ultimo periodo ha portato a disfunzioni operative soprattutto nei Dipartimenti che operano con i programmi comunitari.

Ho espresso la totale disapprovazione del Sindacato per i continui tagli che sono stati apportati al Fondo per la Dirigenza, ridotto in circa 4 anni di quasi il 50%, causando un forte disagio riguardo all’equiparazione delle funzioni dirigenziali svolte da ciascun Dirigente con il corrispettivo che gli è stato garantito negli ultimi contratti, evidenziando che a maggiori responsabilità è corrisposta una consistente riduzione della quota di parte variabile a disposizione per ciascuna postazione dirigenziale, contro ogni logica, ma rispondendo soltanto ad una necessità economica di risparmi di spesa.

Ho rappresentato che tutto ciò non è più tollerabile, chiedendo una sostanziale modifica delle norme regionali vigenti.

Alla fine abbiamo presentato un nostro documento (clicca qui per scaricarlo) contenente sia rivendicazioni contrattuali su alcuni aspetti del contratto da migliorare, sia suggerimenti su modifiche legislative da predisporre al più presto per garantire la funzionalità della macchina Amministrativa.

Il Segretario Regionale

Eugenio Patricolo

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Marzo 2018 11:05 )
 
Natale 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Dicembre 2017 12:31

Buon Natale

e

 

Felice Anno Nuovo!

 
Convocazione ARAN per rinnovo contrattuale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 05 Ottobre 2017 12:48

Nella riunione che si è tenuta presso l'ARAN in data 3 ottobre u.s., l'attuale Commissario, avv. Alongi, ha portato a conoscenza di tutte le organizzazioni sindacali la volontà del Governo di avviare la stagione dei rinnovi dei contratti, così come rappresentato dall'Ass. Lantieri (Funzione Pubblica) nel mese di giugno.

Nella sua esposizione il Commissario ha inoltre rappresentato che per quanto riguarda le risorse attualmente appostate nel bilancio 2017, ammontanti a 10 milioni di euro, sono da intendersi per entrambi i comparti, e che è stata fatta nei giorni scorsi una riunione fra i Dirigenti Generali del Dipartimento della Funzione Pubblica e del personale e il Ragioniere Generale, una riunione tecnica con l'intenzione di verificare l'effettiva consistenza del fabbisogno economico, per potere garantire almeno gli stessi parametri di aumento che sono stati previsti a livello statale. In questo momento i tecnici dei due Dipartimenti stanno lavorando per potere ottenere un risultato sulla base del quale il Governo prevede di predisporre gli appostamenti economici nel prossimo Bilancio di previsione 2018.

Per quanto riguarda il contratto della Dirigenza le intenzioni del Commissario dell'ARAN sono quelle di prevedere una serie di interventi nella parte giuridica che possano risolvere i non pochi problemi che sono sorti nel tempo, e soprattutto per potere superare alcune realistiche condizioni discriminanti attualmente esistenti tra la Dirigenza Regionale, e la categoria a livello nazionale. Il suggerimento che è stato portato sempre dall'avv. Alongi è quello di indirizzarci verso un recepimento dei fondamenti della legge di riforma "Madia", anche per la Dirigenza regionale.

La nostra posizione, come quella di tutti gli altri sindacati è stata quella di mantenere la pregiudiziale già presentata nel lontano 2016, considerate le limitate risorse a disposizione; abbiamo rappresentato che come sindacato abbiamo già presentato un atto di diffida nei confronti dell'Amministrazione per i ritardi perpetuati nel corso di questi anni, a partire dalla Sentenza della Corte Costituzionale che eliminava il blocco della contrattazione a livello nazionale, e che quindi in coerenza siamo contrari ad un avvio delle relazioni sindacali senza certezze economiche. In ogni caso il Sindacato DIRSI è disponibile a lavorare nel quadro di iniziative che ci permettano di riguadagnare la dignità per la Categoria dei Dirigenti Regionali, che in questi ultimi anni è stata sempre umiliata da questo Governo. Il Sindacato DIRSI ritiene ormai troppo tardi per un recupero in extremis della situazione attuale, e quindi in questo momento, se non verranno poste in essere iniziative realmente concrete e consistenti, non ritiene percorribile la strada prospettata dal Commissario dell'ARAN Sicilia.

 

Ad ogni buon fine, a dimostrazione della nostra buona volontà, abbiamo consegnato lo schema della piattaforma già a suo tempo trasmesso all'Assessore Lantieri.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 05 Ottobre 2017 12:58 )
 
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