Le sigle sindacali


S.A.Di.R.S. , DI.R.SI., COBAS-CODIR, UGL, SIAD/UDIRS
UNITARIAMENTE

 

 

  • Proclamano lo stato di agitazione dei Dirigenti della Regione Siciliana e degli Enti di cui all'art 1 della L.R. 10/2000 contro lo stallo nella trattativa per il rinnovo del CCRL 2016-2018 (clicca qui)
  • Nonostante l'Aran Sicilia convochi i sindacati il 27/11/2018, confermano lo stato di agitazione  (clicca qui)
  • Chiedono di essere convocati dal Presidente e confermano lo stato di agitazione (clicca qui)
  • Attivano le procedure di raffreddamento e conciliazione dinnanzi al Prefetto (clicca qui)
  • Convocano un'assemblea Sindacale per il giorno 08/02/2019 (clicca qui)
  • Nonostante l'Aran Sicilia convochi i sindacati il 18/02/2019

  • Proclamano lo Sciopero dei Dirigenti della Regione Siciliana e degli Enti di cui all'art 1 della L.R. 10/2000 per mercoledì 20/03/2019 (clicca qui)
  • Confermano lo sciopero del 20 marzo 2019 con manifestazione a Palermo e Catania (clicca qui)

 

 

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Filippo Basile

Benvenuto nel sito Di.R.Si.
Accolta richiesta di risarcimento per maxirotazioni 2013 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 21 Ottobre 2016 21:24


Con due sentenze del 14 ottobre scorso il Tribunale di Palermo, sezione lavoro ha accolto la domanda di risarcimento presentata da due dirigenti regionali privati dell’incarico dirigenziale a seguito della maxirotazione attuata dal governo Crocetta nell’anno 2013.

I due dirigenti, iscritti dell’associazione sindacale Dirsi – con l’assistenza degli avvocati Lorenzo Maria Dentici e Luigi Lo Casto - avevano adito l’autorità giudiziaria lamentando la violazione delle disposizioni di legge e di contratto sul conferimento degli incarichi dirigenziali.

Il Tribunale, in entrambi i casi, ha accertato la violazione degli artt. 41 e 42 del CCRL area della dirigenza.

L’Amministrazione aveva infatti l’onere di garantire un incarico equivalente a quello precedentemente rivestito, cosa che invece non ha fatto.

Per tali ragioni il Tribunale ha condannato l’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale e l’Assessorato del Territorio e dell'Ambiente a risarcire il danno subito dai dirigenti in una misura equivalente alla retribuzione di posizione parte variabile perduta, oltre al 70% della retribuzione di risultato da intendersi come da perdita di chance.

Queste sono le prime decisioni adottate dalla magistratura con riferimento alla posizione dei singoli soggetti coinvolti nella maxirotazione.

 

L’accertata illegittimità dell’operato dell’amministrazione rischia di cagionare un pesante danno erariale di cui potrebbero essere chiamati a rispondere i dirigenti generali che hanno lasciato i dirigenti coinvolti in una situazione di forzata inoperosità.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 21 Ottobre 2016 21:30 )
 
Determinazioni Assemblea 07/03/2016 PDF Stampa E-mail
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Martedì 08 Marzo 2016 14:15

COMUNICATO

ASSEMBLEA SINDACALE DEI DIRIGENTI

Il giorno 7 marzo 2016 si è svolta l’assemblea sindacale dei dirigenti con all’ordine del giorno:

1) refluenze della finanziaria 2016 sul Fondo della dirigenza e sul Fondo Pensioni;

2) rinnovo C.C.R.L., eventuali iniziative di protesta.

L’Assemblea ha avuto una notevole partecipazione da parte dei colleghi dirigenti, che hanno manifestato profondo malcontento per le continue azioni vessatorie nei confronti dell’intera categoria che producono risultati negativi sia a breve che a lungo termine sull’attività amministrativa, senza che si possa intravedere un progetto lungimirante di reale riforma. L’Assemblea ha manifestato la volontà di mantenere lo stato d’agitazione proclamato nello scorso mese di dicembre, con limitazione della prestazione lavorativa esclusivamente all’orario canonico, con esclusione di ogni forma di reperibilità, ed astensione da qualsiasi attività che non sia prevista dal contratto individuale di lavoro, nonché dalle funzioni della struttura cui i dirigenti sono preposti.

I recenti provvedimenti approvati con la legge finanziaria:

- il taglio di un milione di euro del fondo per il trattamento di posizione e di risultato della dirigenza regionale ex art.66 C.C.R.L.;

- lo slittamento al 2026 del trasferimento al Fondo Pensioni Sicilia dell’importo di 59 milioni di euro, quale dotazione finanziaria annua;

- la mancata previsione a carico del bilancio della Regione delle somme necessarie al rinnovo del C.C.R.L., alla luce della sentenza emessa dalla Corte Costituzionale a giugno del 2015;

dimostrano esclusivamente la volontà di ridurre le risorse economiche per i comparti della pubblica amministrazione regionale, realizzati con tagli lineari che hanno come risultato l’accanimento, sempre maggiore, soprattutto nei confronti della categoria dei dirigenti regionali.

L’Assemblea ha, pertanto, deciso di portare avanti ogni azione di lotta finalizzata:

- al recupero immediato del taglio del Fondo della dirigenza, sin dai prossimi provvedimenti legislativi;

- al ripristino del trasferimento al Fondo Pensioni Sicilia dell’importo annuale che deve garantire attraverso il suo impiego rendimenti destinati al pagamento delle future pensioni. Sul punto è stato stigmatizzato il gravissimo tentativo da parte del Governo di utilizzare, per l’esercizio finanziario 2016, le risorse destinate al Fondo Pensioni Sicilia per reperire denaro come in una specie di bancomat;

- allo stanziamento delle somme necessarie per riaprire, nell’immediato, la stagione contrattuale del rinnovo del C.C.R.L..

Questa O.S. proseguirà nelle proprie azioni di lotta per raggiungere gli obiettivi indicati dalla categoria che rappresenta, in ogni sede e con tutti i mezzi a disposizione, di concerto anche con le altre OO.SS..

LA SEGRETERIA REGIONALE

 
Riorganizzazione amministrazione regionale 23/02/2016 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 26 Febbraio 2016 16:05

CONCERTAZIONE SULLA RIORGANIZZAZIONE DEL GIORNO 23 FEBBRAIO 2016

Nell’incontro del 23 febbraio 2016 si sono esaminati gli ultimi Dipartimenti in calendario: la Segreteria Generale, il Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale, il Dipartimento delle Autonomie Locali.

Riguardo la Segreteria Generale, il dott. Salamone in rappresentanza del Segretario Generale, ha spiegato secondo quali linee sono intervenuti nella riorganizzazione delle postazioni dirigenziali che vede il mantenimento del medesimo numero di strutture intermedie, ancorché articolate in modo diverso, e la riduzione di n. 3 unità operative.

Nel merito delle competenze assegnate alle strutture intermedie, abbiamo rilevato come appare paradossale che proprio la Segreteria Generale, che ha gestito e coordinato la rivisitazione dei funzionigramma dettando direttive di uniformità, non si sia adeguata suddividendo in modo difforme alcune funzioni che negli altri Dipartimenti sono state inserite in una unica struttura intermedia. La Di.R.Si. ha infatti suggerito il trasferimento di funzioni non coerenti con le competenze attribuite ai diversi Servizi in cui sono stati appostati, con accorpamento nell’Area Affari Generali o in Servizi incaricati di funzioni affini e più omogenee, fornendo, come richiesto, le nostre osservazioni con apposita comunicazione.

La dott.ssa Giammanco, in qualità di Dirigente Generale del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale, nel presentare le ragioni della proposta ha voluto sottolineare come il Dipartimento provenga già da una consistente riduzione delle strutture dirigenziali, e che con l’attuale riorganizzazione, si raggiunge la percentuale complessiva del 42,46 % rispetto alla configurazione del 2013. La proposta prevede di accorpare tutte le funzioni presso la sede centrale, rinunciando alla soluzione adottata dal 2010 di servizi decentrati presso gli Assessorati. Con la nuova strutturazione vuole evitare difformità di comportamento e ritardi inspiegabili nell’erogazione degli emolumenti nei confronti di alcuni gruppi di dipendenti. I Servizi vengono quindi individuati secondo la competenza, e per le due funzioni più pesanti: gestione giuridica del personale a tempo indeterminato, e trattamento economico fondamentale del personale a tempo indeterminato, vengono previste due Unità Operative di Base per ciascuno dei Servizi, articolate secondo lettera alfabetica: dalla A alla M e dalla N alla Z.

La nuova rimodulazione ha sollevato diverse perplessità, anche in considerazione del trasferimento del personale e dei fascicoli d’archivio, per cui si rende quanto mai necessario un periodo transitorio.

La nostra sigla sindacale ha richiesto la riduzione ad U.O.B. da allocare all’interno dell’Area Affari generali del proposto Servizio 2 consideratane la competenza riferita al solo Dipartimento delle Funzione Pubblica. Ha richiesto l’incremento di U.O.B. nei Servizi con elevata mole di lavoro. Infine ha evidenziato alcune incongruenze nelle declaratorie dei Servizi e delle correlate UU.OO.BB., ed ha suggerito trasferimenti di competenze, quali l’URP e l’Ufficiale rogante, da spostarsi nell’Area Affari Generali così come negli altri Dipartimenti.

Per il Dipartimento delle Autonomie Locali, la dott.ssa Giammanco, quale dirigente generale ad interim, ha fornito una nuova declaratoria per le strutture previste: 1 Area, 5 Servizi e 2 Unità Operative di cui 1 di staff. La riorganizzazione appare coerente con il dettato di un taglio lineare delle strutture dirigenziali imposto dalla L. R. n.9/2015.

A causa della concomitante attività di aula per l’approvazione del bilancio 2016 e della legge di stabilità per il 2016, non sono stati fissati gli incontri che erano stati preannunciati per i giorni 24, 25 e 26 febbraio 2016 a conclusione delle riunioni di concertazione, per quanto la dott.ssa Giammanco, nella sua veste di delegata dall’Assessore Lantieri, abbia comunque assicurato un momento di incontro finale con i sindacati.

Nutriamo quindi scarsa fiducia nella possibilità di verificare con mano, prima degli ulteriori passaggi procedimentali, l’accettazione o meno da parte dell’Amministrazione delle osservazioni avanzate, soprattutto per i funzionigramma di quei Dipartimenti, che sono la maggioranza, per i quali abbiamo richiesto incisive modifiche, in termini di numero di strutture soprattutto periferiche, ed anche di competenze.

Confermiamo, se ancora ce ne fosse bisogno, la posizione della nostra sigla sindacale di complessiva non condivisione della proposta di riorganizzazione, per le ragioni sia di carattere generale che specifiche sui singoli Dipartimenti, spiegate nelle nostre osservazioni presentate e sistematicamente esposte nel corso degli incontri.

 
RIORGANIZZAZIONE AMMINISTRAZIONE REGIONALE 22/02/2016 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 26 Febbraio 2016 15:50

CONCERTAZIONE SULLA RIORGANIZZAZIONE DEL GIORNO 22 FEBBRAIO 2016

Il 22 febbraio u.s. si sono esaminati il Dipartimento Bilancio, il Dipartimento Finanze, il Dipartimento Famiglia e delle Politiche Sociali e il Dipartimento Lavoro.

La seduta di concertazione è iniziata con l’esame del funzionigramma del Dipartimento Bilancio rappresentato dal Ragioniere Generale che ne ha illustrato la ratio.

Riguardo al Dipartimento Bilancio la nostra O.S., ha invitato preliminarmente il D.G. ad effettuare una rivisitazione delle funzioni elencate nella proposta, individuando esclusivamente quelle principali, escludendo dall’elencazione le orinarie attività di funzionamento come la gestione del personale della struttura o l’archivio, etc.. Ha, inoltre, rilevato che per UU.OO.BB. la previsione contenuta come ultimo punto dell’elencazione delle competenze non può contenere la dizione “Altre attività assegnate e/o delegate dal Responsabile della Struttura”, in quanto si pone in evidente contrasto con il C.C.R.L:.

Per quanto attiene alle Unità di Staff si è rappresentata l’opportunità di inserire in un’unica struttura di staff la gestione delle procedure legate alla programmazione degli obiettivi del comparto, della dirigenza e della valutazione finale, in quanto la medesima gestione è predisposta attraverso l’unica procedura informatizzata “GEKO”.

Ha chiesto al D.G. alcuni chiarimenti in ordine all’Area 1 Interdipartimentale e, in particolare, per gli aspetti relativi alla duplicazione di competenze con il Dipartimento Finanze specificatamente per l’Unità di Staff 1 e 2, ove sono elencate attività similari.

Si è rilevato, inoltre, che la rimodulazione proposta per i Servizi Tesoro, Partecipazioni e Statistica hanno mantenuto in linea di massima le medesime competenze, mentre al Servizio Bilancio sono state attribuite ulteriori competenze derivanti dal Servizio 1 (patto di stabilità), dal Servizio 3 (fondo sanitario) e, in parte, dal Servizio 11 (coordinamento della finanza pubblica regionale), proponendo l’ipotesi dell’istituzione di 2 Servizi, anziché 1, scindendone le competenze, attribuendo ad una struttura quelle relative alla previsione/programmazione (bilancio, legge di stabilità, DPEF, etc.) e all’altra struttura quelle afferenti il controllo della spesa (rendiconto, patto di stabilità, monitoraggi vari). Sul punto il D.G. non si è mostrato concorde.

La nostra O.S. ha manifestato, infine, perplessità per quanto concerne le funzioni della Centrale Unica Acquisti, rilevando che è necessario individuare nel Regolamento Presidenziale quelle effettivamente svolte in relazione agli altri centri di responsabilità amministrativa, atteso che l’art.55, comma 5, della l.r. n.9/2015 stabilisce che non si possono prevedere strutture similari in rami diversi dell’Amministrazione.

Il dott. Sammartano, al quale abbiamo consegnato le nostre osservazioni, si è riservato di valutare le nostre proposte.

A seguire si è trattata la rimodulazione del Dipartimento Finanze con il dott. Palumbo, delegato dal Dirigente Generale, che ha brevemente illustrato la proposta formulata, rappresentando che le strutture sono stare ridotte del 30%, è stata eliminata l’Area si Coordinamento e le relative competenze sono confluite in 2 Unità di Staff delle 3 previste nel funzionigramma e che, inoltre, al Servizo 6 “Credito” sono state attribuite le competenze dei consorzi fidi.

Per quanto riguarda la rimodulazione delle Finanze la DI.R.SI. ha richiesto chiarimenti in merito all’Area Interdipartimentale sistema informativo delle entrate e alle competenze attribuite, nonché al collegamento con il Dipartimento Bilancio trattandosi di una struttura trasversale. Il dott. Palumbo ha manifestato alcune personali perplessità riguardo alla sua istituzione e alle funzioni che dovrà svolgere.

Sono state formulate altre osservazioni sulla duplicazioni di competenze delle Unità di Staff del Dipartimento con l’Area Interdipartimentale del Dipartimento Bilancio come per es. i Servizi uscerili riportati nell’elencazione delle competenze dello Staff 1, condivise dalla dott.ssa Giammanco, coordinatrice del tavolo di concertazione, e dalle altre OO.SS. presenti all’incontro.

Il dott. Palumbo ha comunicato che avrebbe riferito al D.G. le osservazioni svolte al tavolo di concertazione e, in particolare, le criticità evidenziate dalla dott.ssa Giammanco riguardo al piano di rimodulazione proposto dal Dipartimento, palesemente contrario - a suo avviso - a regole di contenimento, efficientamento ed economicità dettate dal legislatore regionale con la disciplina introdotta dall’art.49, comma 1, della l.r. n.9/2015.

L’incontro di concertazione è proseguito, poi, con l’esame del funzionigramma del Dipartimento Famiglia e delle Politiche Sociali rappresentato dal Dirigente Generale.

La dott.ssa Bullara nella proposta formulata ha mantenuto lo stesso numero di Aree, ha aumentato di una struttura i Servizi e ha ridotto le UU.OO. da 9 a 4 di cui una di staff, chiarendo che l’aumento è dovuto alla gestione dei fondi extraregionali FSE e FESR.

In merito al funzionigramma proposto le OO.SS. non hanno avuto osservazioni da formulare.

A seguire si è trattato il Dipartimento Lavoro, rappresentato ad interim dalla dott.ssa Bullara, che ha immediatamente chiarito che il suo predecessore aveva riorganizzato la struttura in applicazione dell’art.49, comma 1, della l.r. n.9/2015, ma che intervenendo nel funzionigramma ha ridotto 2 Aree, ha mantenuto lo stesso numero di Servizi, riducendo le sole UU.OO. centrali, ma non quelle periferiche, in quanto ancora bob è in grado di valutare l’entità dei carichi di lavoro delle strutture e le relative problematiche affrontate.

La nostra O.S. ha rilevato che dalla proposta di riorganizzazione non si individuano le attività inerenti le competenze dell’attuale Servizio I – Interventi per il Lavoro, Cantieri di lavoro e Fondo Siciliano per l’occupazione. Inoltre, nel funzionigramma si fa cenno esclusivamente agli Interventi di contrasto alla povertà al punto 5 delle competenze del Servizio I – Coordinamento attività del collocamento obbligatorio.

Mantenere le competenze del Servizio I appare opportuno, tenuto conto dell’importanza sociale che la materia riveste per la Sicilia e in prospettiva anche della possibile approvazione, da parte dell’Assemblea Regionale, di un disegno di legge già esitato favorevolmente dalla Commissione Bilancio contenente una serie di interventi, con fondi comunitari, sui cantieri di lavoro e sui cantieri di servizi.

In merito alle strutture periferiche la DI.R.SI. ha osservato che non risulta chiara la competenza territoriale e la interconnessione delle n.55 UU.OO. Centri per l’Impiego territoriali e, in particolare, se la competenza delle medesime strutture è comunale o intercomunale e se sono interconnesse con i n.9 Servizi Centri per l’impiego; sembrerebbe abbiano competenza territoriale coincidente con il territorio delle ex Province, ovvero se direttamente dipendenti dal Servizio VIII Coordinamento Servizi Centri per l’Impiego.

La dott.ssa Bullara si è dichiarata disponibile a valutare le osservazioni consegnate dal nostro Sindacato, assieme a quelle formulate dagli altri rappresentanti sindacali, dopo avere informato anche l’Assessore al ramo. Ha tenuto a precisare che i contributi pervenuti dal tavolo di concertazione li considerava validi e meritevoli di accoglimento.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Febbraio 2016 16:05 )
 
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