Riaperti i termini per il ricorso collettivo contro il Blocco della Contrattazione dal 2006 al 2015 per ottenere:

Øun equo indennizzo per la perdita del potere di acquisto dal 01/01/2006 al 30/07/2015

Øun risarcimento del danno per i mancati adeguamenti contrattuali dal 30/07/2015 fino all'effettivo rinnovo del CCRL

Øuna somma a titolo di penale per il prolungato ritardo del rinnovo contrattuale

PER L’ADESIONE E TUTTE LE INFORMAZIONI RIVOLGERSI ALLA SEGRETERIA DI.R.SI

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Filippo Basile

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Concertazione 16/02/2016 PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 24 Febbraio 2016 16:24

Il 16 febbraio sono proseguiti gli incontri di concertazione con l’esame dei Dipartimenti Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, Pianificazione Strategica, Programmazione, Turismo Sport e Spettacolo.

Per il DASOE la nostra O.S. ha sollevato alcune perplessità anticipando al Dirigente Generale le nostre osservazioni, alcune delle quali accolte già nella nuova stesura che è stata consegnata in sede di concertazione in sostituzione della precedente inviata con l’informativa. In particolare è stata modificata la declaratoria del Servizio 3.

Riguardo le altre osservazioni, e precisamente circa la soppressione dello specifico Servizio sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e la confluenza delle sue articolazioni in diversi servizi, il dott. Tozzo non ha accolto la nostra posizione ed anzi ha voluto sottolineare la bontà del funzionigramma presentato per il fatto di averne disarticolato le linee di attività accorpandole per materia ai servizi che trattano il medesimo argomento, mentre la parte sostanziale dell’attività resta collegata alla redazione dei Piani di prevenzione di cui costituirebbe un segmento importante, e da cui ritiene che non possa essere disgiunta.

A seguire si è trattato il Dipartimento della Pianificazione strategica che da opera un taglio di 10 strutture e per il quale abbiamo presentato solo alcune osservazioni circa l’Area interdipartimentale. Particolare rilievo abbiamo invece dato al fatto che con la riorganizzazione la competenza sulla disabilità passa al DASOE nel Servizio “Tutela della Fragilità”. Ciò comporta trasferimento di competenze, personale ed archivi, per cui abbiamo sottolineato di nuovo l’importanza di prevedere un periodo transitorio e la buona pratica delle ”consegne” per evitare, come ben sappiamo, ritardi e disguidi.

Si è quindi passati al Dipartimento Programmazione per cui abbiamo inviato già il giorno prima le nostre osservazioni. In merito alla nostra richiesta di inserimento di una U.O.B. rispettivamente nel Servizio 2 e nel Servizio 4, il dott. Falgares ha dichiarato che trattandosi di attività di coordinamento non ha ritenuto di dover prevedere una ulteriore struttura dirigenziale, mentre per quanto concerne le possibili sovrapposizioni evidenziate, ha voluto chiarire che si tratta di attività ben differenziate fra di loro.

Riguardo invece le 14 U.O.B. di controllo costituite all’’interno dell’Area 7 ha dichiarato che la competenza di queste Unità Operative attiene al controllo sui requisiti di ammissibilità e sul rispetto dei criteri di selezione delle operazioni inserite nei cofinanziamenti. Gli obblighi di controllo di ammissibilità, monitoraggio e certificazione delle spese restano sempre in capo ai responsabili degli UCO; l’attività di queste strutture dovrebbe garantire l’esigenza di inserire nei programmi cofinanziati progetti in linea con le regole comunitarie. Per poter svolgere questa attività però occorre intervenire sul sistema informativo CARONTE; per cui solo a seguito dell’assicurazione, da ottenersi in breve tempo, che sia possibile tecnicamente operare la modifica informatica sarà possibile confermare la costituzione di tali strutture nel Dipartimento Programmazione. In caso contrario, verrà ripristinata la precedente strutturazione con le UMC incardinate presso ciascun Dipartimento che gestisce fondi cofinanziati.

Per il Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo il dott. Gelardi ha sintetizzato l’esauriente relazione con cui ha accompagnato la proposta di rimodulazione. In controtendenza con la maggior parte delle proposte, per questo Dipartimento è stata deliberatamente adottata la soluzione di trasferire agli uffici periferici alcune delle competenze fino ad ora in capo alle strutture centrali.

Sulle nostre osservazioni, inviate per tempo, il dott. Gelardi si è dichiarato disponibile alla istituzione di ulteriori unità operative nelle località di pregio turistico, fra cui Milazzo, nella misura in cui sarà possibile incrementare il numero totale delle strutture, mentre provvederà a modificare la denominazione dei VISITORS CENTER specificando che si tratta di Unità Operative di Base e prevedendone più specificatamente le competenze, denominando invece sportelli quelli che si configurano come meri punti informativi per il turista.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 25 Febbraio 2016 10:26 )
 
Taglio del Fondo della Dirigenza Emendamento Movimento 5 Stelle PDF Stampa E-mail
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Martedì 23 Febbraio 2016 14:10

COMUNICATO SINDACALE

Nella seduta del 22 febbraio u.s. dell’A.R.S. con all’ordine del giorno l’esame del D.D.L. n132/A Bilancio di previsione 2016 è stato approvato un emendamento (A 4.43) presentato dal Movimento 5 Stelle ed illustrato dall’On. Ciaccio che ha ridotto il fondo per il trattamento di posizione e di risultato della dirigenza regionale ex art.66 C.C.R.L. dell’importo di un milione di euro da destinare ad opere marittime nei porti di seconda categoria, seconda, terza e quarta classe.

L’emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle doveva essere dichiarato irricevibile dal Presidente dell’A.R.S. e dalla Commissione II Bilancio, in quanto la consistenza del fondo è stata determinata con norme di leggi finanziarie e, pertanto, non poteva essere modificata con lo strumento utilizzato.

Il Governo, rappresentato dall’Assessore Baccei, si è debolmente opposto, sostenendo che l’importo del fondo è quantificato in base ai contratti vigenti, per cui si vanno a toccare obbligazioni giuridicamente vincolanti.

Questa O.S. stigmatizza che il Governo e la maggioranza che lo sostiene non sono stati in grado di difendere il proprio disegno di legge di bilancio, consentendo l’ennesimo attacco alla dirigenza regionale.

Questa O.S. ancora una volta non può fare a meno di denunciare che da oltre due anni i dirigenti regionali subiscono tagli senza alcun criterio, se non quello di razziare le risorse destinate alla categoria responsabile della gestione dell’Amministrazione pubblica.

Questa O.S. conferma lo stato di agitazione, già proclamato nello scorso mese di dicembre, per impedire l’ennesimo intervento sul fondo della dirigenza ripetutamente ridotto e già pesantemente tagliato dalla legge regionale n. 9/2015, annunciando sin da ora che nei prossimi giorni saranno attivate le più incisive azioni di lotta.

LA SEGRETERIA REGIONALE

Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Febbraio 2016 14:13 )
 
CONCERTAZIONE SULLA RIORGANIZZAZIONE DEL GIORNO 11 FEBBRAIO 2016 PDF Stampa E-mail
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Martedì 23 Febbraio 2016 10:42

L’11 febbraio u.s. si sono esaminati il Dipartimento Energia, il Dipartimento Ambiente, il Dipartimento delle Infrastrutture della Mobilità e dei Trasporti e il Dipartimento Tecnico.

La seduta di concertazione è iniziata con l’esame del funzionigramma del Dipartimento Energia rappresentato dal dott. Oieni delegato dal Dirigente Generale.

Riguardo al Dipartimento Energia l’unica perplessità sollevata dalla nostra O.S., atteso che la rimodulazione mantiene il medesimo numero di strutture sia per le Aree che per i Servizi, riducendo solo numero delle UU.OO., è stata incentrata sulla decisione, non condivisa, relativa alla soppressione dell’U.O.”Informatica Territoriale” in quanto la struttura utilizza le tecnologie dell’informatica territoriale per la fruizione e la rappresentazione cartografica e tabellare dei dati della cartografia geologica e geomorfologica e tecnica derivate, dei dati del Piano Cave e del Catasto Cave, ed è finalizzata allo svolgimento dei lavori e delle consulenze richieste.

Abbiamo rilevato, inoltre, che si differenzia dalle altre Unità, ma si integra ed è complementare sia al Servizio Geologico e Geofisico che all’intero Dipartimento, vantando una specifica esperienza maturata da tempo sia sull’informatica in generale che su quella territoriale, detenendo una notevole quantità di dati raccolti e specificatamente organizzati che necessitano di una gestione autonoma rispetto alle competenze delle altre strutture.

Il dott. Oieni, al quale abbiamo consegnato le nostre osservazioni, si è riservato di valutare la nostra proposta.

A seguire si sarebbe dovuta trattare la rimodulazione del Dipartimento Ambiente, ma non essendo presente il Dirigente Generale, i lavori sono proseguiti con l’esame delle riorganizzazioni dei Dipartimenti Infrastrutture e Tecnico con il Dirigente Generale dott. Bellomo.

Per il Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti abbiamo discusso le nostre osservazioni già inviate al Dirigente Generale. Riguardo le strutture centrali del Dipartimento, abbiamo osservato che il taglio complessivo di tre strutture intermedie ed il taglio di diciotto Unità Operative, penalizzi fortemente l’Assessorato che più di tutti gli altri ha raggiunto gli obiettivi di spesa comunitaria, scongiurando la decertificazione dei Fondi del P.O. FESR 2007/2013 per l’intera Regione Siciliana. La nostra O.S. ha inoltre segnalato duplicazioni di attività e sovrapposizioni di competenze fra il Servizio 3 ed il nuovo Servizio 9, proponendo di assegnare le competenze in materia di trasporto merci e logistica al solo Servizio 9, per unitarietà di trattazione, e proposto specifiche modifiche alla declaratoria delle funzioni dell’Area 2 Affari legali e contenzioso

Per quanto concerne le strutture periferiche del Dipartimento, vengono soppresse ben 15 Unità Operative presso le Motorizzazioni Civili a livello provinciale.

La Di.R.Si. ha rilevato che per i Servizi Provinciali definiti aree metropolitane vengono assegnate n. 3 UU.OO, mentre ai restanti Servizi Provinciali non configurabili come aree metropolitane vengono assegnate n. 2 UU.OO., quando attualmente le UU.OO. per ogni Motorizzazione sono n. 4, con una riduzione per questi servizi superiore al 30%.

Abbiamo perciò richiamato l’attenzione sul fatto che:

- i Servizi Motorizzazione posseggono una loro specificità, perché dedicati primariamente ad attività tecniche, operative, autorizzative, legate al rilascio di patenti di tutte le categorie, di permessi, di vigilanza, di incidentistica, di autorizzazioni al trasporto merci in conto terzi/in conto proprio, di immatricolazioni di tutti i tipi di veicoli/mezzi, di revisioni, di collaudi, di visite e prove, autorizzazioni centri revisione, etc.; svolte per la maggior parte da tecnici/esaminatori con specifica competenza adeguatamente formati ed aggiornati;

- lo svolgimento delle attività prevede contatti con utenti esterni quali autoscuole, centri di revisione, imprese, etc.;

- non è comprensibile il mantenimento dell’U.O. Autotrasporto nei Servizi delle Aree Metropolitane e l’assenza della stessa negli altri Servizi Provinciali, visto che trattano gli stessi argomenti.

In più appare opportuno che in ciascun Servizio le competenze dell’U.O. Autotrasporto vengano riservate in capo al Dirigente del Servizio, perché attività tecnico/operativa, e venga mantenuta la U.O. – Servizi Amministrativi che garantirebbe l’ordinaria amministrazione, i contatti con il Dipartimento, il contatto ed il rapporto con il personale interno e la risposta verso l’esterno, rendendo il Dirigente del Servizio meno impegnato in queste attività e più disponibile in quelle operative/tecniche e salvaguardando la continuità dell’azione amministrativa in occasione del cambio dei Dirigenti del Servizio.

La proposta della Di.R.Si. per i Servizi Motorizzazioni è stata così articolata:

1) creare identico numero di UU.OO. in ciascun Servizio Motorizzazione Civile, sia per Aree Metropolitane che per aree definite non metropolitane;

2) riservare le attività e le competenze dell’Autotrasporto in capo al Dirigente del Servizio;

3) mantenere la U.O. Servizi Amministrativi;

4) specificare che le attività elencate in ordine a ciascun Servizio vengono distribuite all’interno delle competenti UU.OO.;

5) specificare il ruolo e le attività riservate al Dirigente del Servizio.

Il Dirigente Generale si è dichiarato disponibile ad accogliere, per quanto possibile, le proposte avanzate.

Per quanto riguarda la rimodulazione del Dipartimento Regionale Tecnico, il D.G. ad interim dott. Bellomo, ha rappresentato che la proposta che è stata presentata è stata predisposta dal suo predecessore, il dott. Arnone, per cui la ratio del progetto si può soltanto intuire. Lo stesso ha voluto precisare che le riduzioni più consistenti sono state fatte nei servizi periferici, sia del Genio civile che degli Urega: per questi ultimi ha ribadito che la riduzione delle postazioni Dirigenziali non causa disfunzioni di alcun tipo riguardo alle funzioni di sostituti presidenti di commissione di gara e di seconda commissione.

Il Dirigente Generale si è detto comunque disponibile ad una rivisitazione delle strutture, a numeri costanti, soprattutto negli uffici periferici.

La nostra O.S. ha rappresentato che, pur avendo preparato un documento di controdeduzioni, si è riservata di rimodularlo per una più attenta valutazione in funzione della rivisitazione operata dal dott. Bellomo; in ogni caso ha invitato tutti gli attori di questa riforma amministrativa a rivedere le specifiche funzioni individuate per il Dipartimento Regionale Tecnico dalla sua legge istitutiva, la L.R. 12/2011, adeguando il funzionigramma in modo da rendere effettivamente operativo detto Dipartimento per un rilancio sulle vere necessità della Regione Siciliana.

Riguardo la rimodulazione dell’Ambiente, il Dirigente Generale ha brevemente illustrato la situazione attuale della struttura, manifestando le molteplici criticità del Dipartimento per le delicate questioni affrontate e per le innumerevoli condanne pervenute sia dalla Comunità Europea, sia in sede civile, penale e amministrativa. Ha rappresentato l’urgenza di intervenire nella riorganizzazione incidendo nell’assetto attuale, che ritiene inadeguato per i notevoli tempi dei procedimenti nella concessione delle diverse autorizzazioni, non conformi alla normativa in vigore. Ha comunicato, inoltre, che tra le norme del disegno di legge in materia di finanziaria, a breve all’esame dell’ARS, è previsto il trasferimento degli uffici periferici del demanio marittimo ai Comuni, proponendo per i nuovi uffici periferici (UTA), attese le nuove competenze attribuite, un piano di formazione e di aggiornamento per i dipendenti che dovranno rivestire le figure professionali delle diverse materia trattate.

La nostra O.S. ha osservato le difficoltà incontrare nell’esaminare la proposta di rimodulazione, consistente esclusivamente in uno schema nel quale vengono elencate le competenze delle UU.OO., e non presentando alcuna relazione tecnica sulla radicale modifica formulata, che incide profondamente sulla divisione per matrici ambientali, fino ad oggi realizzata, intervenendo con una organizzazione di tipo procedimentale. Tale rivoluzione, che in alcuni casi consentirebbe migliori risultati, per le strutture squisitamente tecniche potrebbe presentare notevoli difficoltà nella gestione, attesa l’eterogeneità e le diverse normative applicabili negli specifici settori, con serio rischio e pregiudizio nell’immediato della funzionalità del Dipartimento, anche per l’avvio della programmazione 2014-2020.

Tale criticità emerge in particolare per gli Uffici Territoriali (UTA) per la molteplicità delle materie che dovranno affrontare, interfacciandosi con Servizi ed Aree diverse.

La Di.R.Si. ha rappresentato, inoltre, che la declaratoria di tali strutture presenta errori per attribuzioni che non possono essere gestite a livello provinciale in quanto necessitano di particolari figure (ad es. per l’anticipata occupazione demaniale serve l’Ufficiale rogante, le visite ispettive per gli impianti a rischio di incidente rilevante sono effettuate da una Commissione regionale).

In assenza della declaratoria a livello di strutture intermedie sembrerebbe che l’Area 2 “Coordinamento Uffici Territoriali dell’Ambiente” (UTA) abbia competenze duplicate con quelle assegnate al Servizio 3 Gestione Tecnica ed Amministrativa Interventi Ambientali”.

Riguardo ai Servizi 2 “Pianificazione e Programmazione Ambientale”, 3 “Gestione Tecnico Amministrativa Interventi Ambientali” e Servizio 4 “Gestione Finanziaria Interventi Ambientali”, la relativa organizzazione, separando le attività per tipologia di procedimento, potrebbe sembrare accettabile, ma non tiene conto del disagio e della confusione dell’utenza che si troverà a doversi interfacciare con diversi servizi, con grave nocumento per lo snellimento delle attività amministrative.

Infine la nostra O.S. nell’evidenziare con forza che le risultante dell’operazione di riorganizzazione dell’Ambiente e il dimezzamento dei Servizi da 8 a 4, non sembrano orientate verso una logica di maggiore efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa, con l’istituzione di postazioni dirigenziali di difficilissima gestione, ha suggerito il mantenimento della divisione per matrici ambientali e per materia omogenea (aria, acque, parchi e riserve, demanio, etc.), anche operando i tagli richiesti ed accorpando alcune delle competenze più affini.

Il dott. Pirillo si è riservato di esaminare le nostre osservazioni sul piano di rimodulazione proposto, già inviate dal nostro Sindacato a tutti i soggetti interessati alla concertazione, assieme a quelle presentate dalle altre OO.SS.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Febbraio 2016 10:54 )
 
RIORGANIZZAZIONE AMMINISTRAZIONE REGIONALE PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 10 Febbraio 2016 17:47

Il 4 febbraio 2016, in orario pomeridiano, sono iniziati gli incontri di concertazione sulla riorganizzazione, con riduzione di almeno il 30 % delle strutture dirigenziali, prevista dall’art.49 della L.r. 9/2015.

Il calendario fissato dalla dott.ssa Giammanco, delegata dall’Assessore della Funzione Pubblica Luisa Lantieri, resta immodificabile, nonostante la nostra richiesta di spostamento dell’incontro della stessa giornata per la concomitanza con la nostra assemblea straordinaria.

Gli incontri programmati dovranno terminare il 23 febbraio, solo riservando il periodo dal 24 al 27 febbraio per incontri finali e riepilogativi sui risultati della concertazione. E’ stato previsto inoltre di richiedere i chiarimenti, per iscritto, prima di ogni incontro al Dirigente Generale.

Nostra eccezione preliminare, su cui ha convenuto anche il Sadirs, è stata la necessaria concertazione del testo del regolamento attuativo della riorganizzazione, principalmente perché sia previsto un congruo periodo transitorio così come avvenuto per la prima riforma con il D.P.12/2009, al fine di evitare il vuoto amministrativo e l’assenza di contrattualizzazione della dirigenza tra la revoca dei contratti individuali e l’individuazione dei preposti alle nuove strutture.

Questa pregiudiziale è stata ripetuta nel secondo incontro del 9 febbraio con la consegna del testo del DP 12/2009, art. 6 commi 3 e 4, ed il relativo parere favorevole del CGA e richiamando l’altro parere del CGA in cui invece ha rilevato la totale assenza di questa previsione nel successivo DP 6/2013.

In ogni incontro vengono trattati quattro Dipartimenti. Appare evidente come la ristrettezza del tempo non può consentire una equilibrata trattazione con conseguente compressione delle argomentazioni di parte sindacale.

Per tale ragione abbiamo anticipato le nostre osservazioni più rilevanti inviandole prima dell’incontro al Dirigente Generale e per conoscenza alla Funzione Pubblica, alla Segreteria Generale ed all’Assessore del ramo.

Il 4 febbraio si sono esaminati il Dipartimento Urbanistica, il Dipartimento della Protezione Civile, il Comando Corpo Forestale, il Dipartimento Acqua e Rifiuti.

Riguardo l’Urbanistica l’unica perplessità ha riguardato alcune competenze assegnate alla Unità 1, dichiarate come residuali dal Dirigente Generale ing. Giglione. Non essendoci pervenuta alcuna altra segnalazione, e non avendo ravvisato incongruenze nella proposta, abbiamo dichiarato che non avevano nulla altro da eccepire.

Riguardo la proposta di riorganizzazione della Protezione Civile, che ha trovato il consenso di diverse sigle sindacali, abbiamo evidenziato con forza le ragioni già espresse nella nostra comunicazione, sottolineando come in presenza di una Amministrazione regionale che né si è spogliata né ha delegato competenze non si può condividere scelte che penalizzano il cittadino siciliano, la nostra unica ragione di esistenza lavorativa, comprimendo strutture che sottraggono servizi sul territorio.

L’ing. Foti ha giustificato l’accentramento della gestione dell’emergenza principalmente con il carattere regionale della funzione di “Sistema Regionale di Protezione Civile”, che non può sostituire le altre forze presenti nel territorio quali i Comuni, i Geni Civili, il Corpo Forestale, il volontariato.

Tale giustificazione non ci ha convinto affatto, per cui continueremo a non condividere le scelte dell’amministrazione per le ragioni riportate nella nostra lettera. Chiederemo di rivedere l’ing. Foti negli incontri finali, confidando sulla sua disponibilità.

Anche riguardo il Comando Corpo Forestale, il quale abbiamo auspicato nel più breve tempo possibile una completa ed esaustiva soluzione legislativa anche alla luce delle recente soppressione del Corpo Forestale Nazionale, le nostre richieste, seppure condivise nel merito, hanno incontrato il rifiuto del Dirigente Generale che mantiene inalterata la proposta, intendendo procedere, in questa fase e nella obbligatorietà della riduzione, ad un riequilibrio delle funzioni all’interno del Dipartimento.

Il Dipartimento Acque e Rifiuti dovrà invece riproporre la riorganizzazione con modifica di alcuni aspetti marginali per alcune strutture, e riconducendo all’interno del Servizio VII le funzioni di front-office dei recapiti territoriali.

Il 9 febbraio sono stati affrontati i tre Dipartimenti dell’Assessorato delle Risorse Agricole ed il Dipartimento degli affari Extraregionali.

Questo ultimo è stato trattato anticipatamente, dopo il Dipartimento Agricoltura, e per il quale si chiesto di uniformare le attività del controllo di gestione e di valutazione alla stregua degli altri Dipartimenti.

Riguardo il Dipartimento Agricoltura, la nostra sigla sindacale ha rappresentato con il dovuto vigore la propria contrarietà alla forte riduzione di alcune strutture centrali e di ben altre 13 strutture periferiche, che si aggiungono ai tagli della recente riorganizzazione.

La nostra posizione è risultata ed è rimasta isolata, ed osteggiata dal Dirigente Generale che non ha inteso prendere in considerazione nessuna delle ragioni portare a sostegno, sia per quanto concerne l’accorpamento di funzioni nella Area 2 e nel Servizio 2, perché titolari solo di funzioni di coordinamento, né per le strutture periferiche accorpate per numero più alto di aziende in comprensori dove tuttavia l’ubicazione degli uffici ricadrà nel Comune del comprensorio che gratuitamente metterà a disposizione locali idonei.

Inoltre sulla problematica dei dirigenti tuttora senza contratto ed incarico, ma assegnati con un ordine di servizio a supporto dei servizi provinciali per lo svolgimento di compiti istituzionali, siamo stati interrotti dalla dott.ssa Giammanco in quanto non materia del tavolo.

Il Dipartimento dello Sviluppo Rurale e del Territorio ed il Dipartimento della Pesca Mediterranea presenteranno invece una nuova proposta più organica, con incremento di postazioni e cioè di almeno una struttura periferica per i Servizi per il Territorio di Catania, di Messina e di Catania del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e del Territorio, e di strutture dirigenziali per l’organizzazione centrale e di Unità Operative Territoriali per il Servizio 1 Programmazione per il Dipartimento della Pesca Mediterranea.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 10 Febbraio 2016 17:58 )
 
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