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Filippo Basile

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Assemblea ai Beni Culturali PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 01 Ottobre 2014 12:18

Lunedì 6 Ottobre 2014 dalle ore 10,00 alle ore 14,00

Assemblea Sindacale Retribuita dei Dirigenti
del Dipartimento Beni Culturali ed Identità Siciliana

presso il Salone Riunioni del Dipartimento Beni Culturali

via delle Croci 8 Palermo

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Ottobre 2014 12:29 )
 
Proclamato lo Stato di Agitazione BBCC e IS PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 18 Settembre 2014 14:32

 

 

Proclamato lo STATO DI AGITAZIONE del Dipartimento dei Beni Culturali e delll'Identità Siciliana, contro l'ingiustificato ritardo dei contratti individuali di lavoro e la mancata restituzione per la registrazione di quelli già stipulati, e contro la mancata corresponsione dell'indennità di parte variabile da Maggio 2013 a tutt'oggi e dell'indennità di risultato 2012-2013, con oggettiva, immotivata ed innegabile disparità di trattamento dei dirigenti dei Beni Culturali che continuano a prestare la loro attività dirigenziale.

 

Clicca qui per scaricare la nota inviata ai Dirigenti Generali dei Beni Culturali e della Funzione Pubblica.

Esortiamo i dirigenti dei Beni Culturali che hanno già sottoscritto il contratto individuale di lavoro a richiederne copia.

Clicca qui per scaricare il modello di Istanza di Accesso agli atti.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Settembre 2014 15:01 )
 
Finanziaria Ter. Stralciato art. 24 PDF Stampa E-mail
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Martedì 29 Luglio 2014 19:59

La notizia del giorno è che l’articolo 24 è stato stralciato dalla Finanziaria ter, e quindi anche i relativi emendamenti per i quali la nostra O.S., insieme a SADIRS, Cobas e SIAD, aveva alzato nei giorni scorsi il livello di attenzione, considerata la forte refluenza sulla Amministrazione Regionale e i suoi operatori.

Il Presidente dell’ARS, On. Ardizzone, ha perseverato nella sua opposizione all’inserimento di articoli che trattassero di problematiche del personale, compresi gli ipotizzati sistemi di pensionamento con criteri ante Legge Fornero, rinviando tutto ad una legge di riforma da condividere con le parti sociali e, comunque, più omogenea e strutturata.

In ogni caso NOI della Di.R.Si., sia ieri pomeriggio 28 luglio che questa mattina, nei diversi colloqui con esponenti della maggioranza (On. Cracolici, On. Leanza) e dell’opposizione (On. Musumeci), abbiamo potuto condividere il principio che se si vuole fare bene, si deve seguire la strada univoca di una riforma, condivisa con le parti sociali e con i lavoratori.

Vogliamo che, una volta e per tutte, si metta fine alla annosa diatriba su quale deve essere effettivamente la forza lavoro della Regione Siciliana, non solo come dotazione organica del personale, ma soprattutto con la definizione delle piante organiche degli uffici, dando un ordinamento completo e definitivo in ognuno dei settori dell’Amministrazione, dove gli operatori sappiano quali sono le proprie funzioni e possano esprimere appieno le proprie competenze.

Oggi non cantiamo vittoria, comunque abbiamo di che essere soddisfatti nel constatare che con il gioco di squadra, del Comitato Direttivo e di quanti hanno voluto contribuire fattivamente con le proprie risorse, abbiamo raggiunto l’obiettivo di far capire che non si migliora la Regione Siciliana con leggi spot o emendamenti inseriti, all’ultimo momento, in leggi finanziarie.

E’ chiaro che bisogna lavorare per progettare una riforma che, partendo dalle idee di chi lavora all’interno dell’Amministrazione, sia veramente “rivoluzionaria”, che trasformi la nostra Amministrazione in uno strumento realmente a disposizione dei Siciliani, e che ci permetta di risollevare le sorti di questa nostra Terra.




IL SEGRETARIO REGIONALE

 

EUGENIO PATRICOLO

 
Finanziaria Ter PDF Stampa E-mail
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Giovedì 24 Luglio 2014 12:55

Ancora una volta il governo regionale mette in moto una operazione che incide fortemente sulla funzionalità dell'apparato amministrativo della regione siciliana, spinto fondamentalmente dall'idea che mettendo in atto la quarta ristrutturazione di tutto l'apparato possa portare ad un risparmio futuro di non si sa quale entità.

Con l'art. 24, dell'ennesima finanziaria prodotta dal governo Crocetta per l'anno 2014, al comma 4 si prevede una sostanziale modifica della legge regionale 10/2000 nella parte in cui si individuano i tipi di incarichi dirigenziali che possono essere dati ai dirigenti interni all'Amministrazione, si vuole cassare la possibilità di dare incarichi di consulenza studio e ricerca, conseguentemente gli unici incarichi dirigenziali possono essere su strutture definite all'interno di un funzionigramma  Dipartimentimentale o di ufficio equiparato, cioè Area o Servizi e Unità Operative, o di tipo Ispettivo.

Questa modifica sostanziale comporta che un Dirigente è tale soltanto se può dirigere del personale, o se svolge attività ispettive.

Nel comma successivo, il 5, si mette in atto l'ennesima ristrutturazione, chiedendo a tutti i rami dell'Amministrazione di ridurre del 30% le strutture amministrative (servizi e U.O.), tutto questo sempre in barba al principio che ancora oggi l'Amministrazione Regionale non ha una pianta organica dei propri uffici, è soltanto in possesso di una dotazione organica di personale, la quale individua per grandi numeri quanti dirigenti – funzionari – istruttori – collaboratori - operatori devono essere previsti all'interno dell'Amministrazione, (senza tenere ovviamente conto di tutti il personale che orbita sempre in questo ambito tra precari e società partecipate), e quindi ancora oggi non sappiamo come vogliamo fare lavorare tutta questa massa di personale, individuandone in maniera specifica le funzioni e le competenze per ciascun ufficio. In compenso il Governo regionale decide che le strutture dei propri uffici regionali devono essere ridotte del 30% senza una motivazione esplicita ne una giustificazione funzionale ed organizzativa, soprattutto senza interpellare i diretti interessati, i Dirigenti Generali, magari coinvolgendo la Funzione Pubblica, a cui già da tempo abbiamo richiesto nei tavoli di concertazione e di comitati paritetici, di avviare un tavolo tecnico per definire le piante organiche degli uffici.

La conseguenza del combinato disposto dei due commi dell'articolo 24 è semplice, nell'ipotesi che oggi all'interno dell'Amministrazione regionale vi siano circa 1750 strutture (intermedie e di base) che – forse – hanno un dirigente preposto, nel momento in cui si devono tagliare il 30% delle stesse andiamo ad eliminare circa 525 posizioni, e quindi avremo 525 Dirigenti che avranno la possibilità di avere esclusivamente un incarico ispettivo, che verranno pagati come dirigenti e relativamente demansionati, formando un esercito di ispettori da distribuire sul territorio.

 

 

Il Segretario Regionale

Eugenio Patricolo

 

 

 

Puoi scaricare qui il testo originario della Finanziaria Ter già stralciato di alcuni suoi articoli e di seguito i contributi dei nostri iscrittti quali commento al documento.

 

1- Contribuito di un nostro iscritto

2- Il Segretario Regionale Aggiunto Giovanni Franciò ha inviato un suo contributo per commentare il testo della Finanziaria

 
Assemblea dei Dirigenti il 21 Luglio 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 18 Luglio 2014 10:33



Questa Organizzazione Sindacale convoca per il giorno 21 LUGLIO  2014, dalle ore 10:00, presso la Sala Riunioni del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali ed Identità Siciliana, sita in Palermo via delle Croci n. 8 piano terra, una assemblea sindacale retribuita aperta a tutti i DIRIGENTI degli uffici centrali e periferici della Regione Siciliana e degli Enti di cui all’art.1 della L.R. n. 10/2000, per rivendicare:

- il rispetto del ruolo dei dirigenti regionali contro ogni tentativo legislativo o amministrativo di dequalificazione e demansionamento;

- il superamento della terza fascia con l’abolizione delle fasce e l’inquadramento dei dirigenti del RUD in una unica fascia dirigenziale;

- la stipula dei contratti individuali di lavoro di tutti i dirigenti (DRT; BBCC; Corpo Forestale, Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale) e l’assegnazione degli obiettivi anche in carenza della direttiva presidenziale;

- il mantenimento ed il rispetto della clausola di salvaguardia;

- il rispetto dei diritti acquisiti in materia previdenziale;

- il rispetto e la dovuta valorizzazione delle professionalità interne eliminando qualsiasi ricorso ad esterni;



A tutti i partecipanti sarà rilasciato attestato di partecipazione.


Il Presidente

Dott.ssa Silvana Balletta


Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Luglio 2014 10:36 )
 


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