In data 17 Dicembre 2015 l'O.S. DIRSI ha indetto lo

STATO DI AGITAZIONE DELLA DIRIGENZA

della Regione Siciliana e degli Enti di cui all'art.1 della L.R. 10/2000

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Attivato il ricorso collettivo contro il Blocco della Contrattazione dal 2006 per ottenere:

Øun equo indennizzo per la perdita del potere di acquisto dal 01/01/2006 al 30/07/2015

Øun risarcimento del danno per i mancati adeguamenti contrattuali dal 30/07/2015 fino all'effettivo rinnovo del CCRL

Øuna somma a titolo di penale per il prolungato ritardo del rinnovo contrattuale

PER L’ADESIONE E TUTTE LE INFORMAZIONI RIVOLGERSI ALLA SEGRETERIA DI.R.SI

TEL 091 6260609 FAX 091 7302617 E-MAIL dirsi@dirsi.it

 

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Filippo Basile

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Determinazioni Assemblea 07/03/2016 PDF Stampa E-mail
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Martedì 08 Marzo 2016 14:15

COMUNICATO

ASSEMBLEA SINDACALE DEI DIRIGENTI

Il giorno 7 marzo 2016 si è svolta l’assemblea sindacale dei dirigenti con all’ordine del giorno:

1) refluenze della finanziaria 2016 sul Fondo della dirigenza e sul Fondo Pensioni;

2) rinnovo C.C.R.L., eventuali iniziative di protesta.

L’Assemblea ha avuto una notevole partecipazione da parte dei colleghi dirigenti, che hanno manifestato profondo malcontento per le continue azioni vessatorie nei confronti dell’intera categoria che producono risultati negativi sia a breve che a lungo termine sull’attività amministrativa, senza che si possa intravedere un progetto lungimirante di reale riforma. L’Assemblea ha manifestato la volontà di mantenere lo stato d’agitazione proclamato nello scorso mese di dicembre, con limitazione della prestazione lavorativa esclusivamente all’orario canonico, con esclusione di ogni forma di reperibilità, ed astensione da qualsiasi attività che non sia prevista dal contratto individuale di lavoro, nonché dalle funzioni della struttura cui i dirigenti sono preposti.

I recenti provvedimenti approvati con la legge finanziaria:

- il taglio di un milione di euro del fondo per il trattamento di posizione e di risultato della dirigenza regionale ex art.66 C.C.R.L.;

- lo slittamento al 2026 del trasferimento al Fondo Pensioni Sicilia dell’importo di 59 milioni di euro, quale dotazione finanziaria annua;

- la mancata previsione a carico del bilancio della Regione delle somme necessarie al rinnovo del C.C.R.L., alla luce della sentenza emessa dalla Corte Costituzionale a giugno del 2015;

dimostrano esclusivamente la volontà di ridurre le risorse economiche per i comparti della pubblica amministrazione regionale, realizzati con tagli lineari che hanno come risultato l’accanimento, sempre maggiore, soprattutto nei confronti della categoria dei dirigenti regionali.

L’Assemblea ha, pertanto, deciso di portare avanti ogni azione di lotta finalizzata:

- al recupero immediato del taglio del Fondo della dirigenza, sin dai prossimi provvedimenti legislativi;

- al ripristino del trasferimento al Fondo Pensioni Sicilia dell’importo annuale che deve garantire attraverso il suo impiego rendimenti destinati al pagamento delle future pensioni. Sul punto è stato stigmatizzato il gravissimo tentativo da parte del Governo di utilizzare, per l’esercizio finanziario 2016, le risorse destinate al Fondo Pensioni Sicilia per reperire denaro come in una specie di bancomat;

- allo stanziamento delle somme necessarie per riaprire, nell’immediato, la stagione contrattuale del rinnovo del C.C.R.L..

Questa O.S. proseguirà nelle proprie azioni di lotta per raggiungere gli obiettivi indicati dalla categoria che rappresenta, in ogni sede e con tutti i mezzi a disposizione, di concerto anche con le altre OO.SS..

LA SEGRETERIA REGIONALE

 
Riorganizzazione amministrazione regionale 23/02/2016 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 26 Febbraio 2016 16:05

CONCERTAZIONE SULLA RIORGANIZZAZIONE DEL GIORNO 23 FEBBRAIO 2016

Nell’incontro del 23 febbraio 2016 si sono esaminati gli ultimi Dipartimenti in calendario: la Segreteria Generale, il Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale, il Dipartimento delle Autonomie Locali.

Riguardo la Segreteria Generale, il dott. Salamone in rappresentanza del Segretario Generale, ha spiegato secondo quali linee sono intervenuti nella riorganizzazione delle postazioni dirigenziali che vede il mantenimento del medesimo numero di strutture intermedie, ancorché articolate in modo diverso, e la riduzione di n. 3 unità operative.

Nel merito delle competenze assegnate alle strutture intermedie, abbiamo rilevato come appare paradossale che proprio la Segreteria Generale, che ha gestito e coordinato la rivisitazione dei funzionigramma dettando direttive di uniformità, non si sia adeguata suddividendo in modo difforme alcune funzioni che negli altri Dipartimenti sono state inserite in una unica struttura intermedia. La Di.R.Si. ha infatti suggerito il trasferimento di funzioni non coerenti con le competenze attribuite ai diversi Servizi in cui sono stati appostati, con accorpamento nell’Area Affari Generali o in Servizi incaricati di funzioni affini e più omogenee, fornendo, come richiesto, le nostre osservazioni con apposita comunicazione.

La dott.ssa Giammanco, in qualità di Dirigente Generale del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale, nel presentare le ragioni della proposta ha voluto sottolineare come il Dipartimento provenga già da una consistente riduzione delle strutture dirigenziali, e che con l’attuale riorganizzazione, si raggiunge la percentuale complessiva del 42,46 % rispetto alla configurazione del 2013. La proposta prevede di accorpare tutte le funzioni presso la sede centrale, rinunciando alla soluzione adottata dal 2010 di servizi decentrati presso gli Assessorati. Con la nuova strutturazione vuole evitare difformità di comportamento e ritardi inspiegabili nell’erogazione degli emolumenti nei confronti di alcuni gruppi di dipendenti. I Servizi vengono quindi individuati secondo la competenza, e per le due funzioni più pesanti: gestione giuridica del personale a tempo indeterminato, e trattamento economico fondamentale del personale a tempo indeterminato, vengono previste due Unità Operative di Base per ciascuno dei Servizi, articolate secondo lettera alfabetica: dalla A alla M e dalla N alla Z.

La nuova rimodulazione ha sollevato diverse perplessità, anche in considerazione del trasferimento del personale e dei fascicoli d’archivio, per cui si rende quanto mai necessario un periodo transitorio.

La nostra sigla sindacale ha richiesto la riduzione ad U.O.B. da allocare all’interno dell’Area Affari generali del proposto Servizio 2 consideratane la competenza riferita al solo Dipartimento delle Funzione Pubblica. Ha richiesto l’incremento di U.O.B. nei Servizi con elevata mole di lavoro. Infine ha evidenziato alcune incongruenze nelle declaratorie dei Servizi e delle correlate UU.OO.BB., ed ha suggerito trasferimenti di competenze, quali l’URP e l’Ufficiale rogante, da spostarsi nell’Area Affari Generali così come negli altri Dipartimenti.

Per il Dipartimento delle Autonomie Locali, la dott.ssa Giammanco, quale dirigente generale ad interim, ha fornito una nuova declaratoria per le strutture previste: 1 Area, 5 Servizi e 2 Unità Operative di cui 1 di staff. La riorganizzazione appare coerente con il dettato di un taglio lineare delle strutture dirigenziali imposto dalla L. R. n.9/2015.

A causa della concomitante attività di aula per l’approvazione del bilancio 2016 e della legge di stabilità per il 2016, non sono stati fissati gli incontri che erano stati preannunciati per i giorni 24, 25 e 26 febbraio 2016 a conclusione delle riunioni di concertazione, per quanto la dott.ssa Giammanco, nella sua veste di delegata dall’Assessore Lantieri, abbia comunque assicurato un momento di incontro finale con i sindacati.

Nutriamo quindi scarsa fiducia nella possibilità di verificare con mano, prima degli ulteriori passaggi procedimentali, l’accettazione o meno da parte dell’Amministrazione delle osservazioni avanzate, soprattutto per i funzionigramma di quei Dipartimenti, che sono la maggioranza, per i quali abbiamo richiesto incisive modifiche, in termini di numero di strutture soprattutto periferiche, ed anche di competenze.

Confermiamo, se ancora ce ne fosse bisogno, la posizione della nostra sigla sindacale di complessiva non condivisione della proposta di riorganizzazione, per le ragioni sia di carattere generale che specifiche sui singoli Dipartimenti, spiegate nelle nostre osservazioni presentate e sistematicamente esposte nel corso degli incontri.

 
RIORGANIZZAZIONE AMMINISTRAZIONE REGIONALE 22/02/2016 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 26 Febbraio 2016 15:50

CONCERTAZIONE SULLA RIORGANIZZAZIONE DEL GIORNO 22 FEBBRAIO 2016

Il 22 febbraio u.s. si sono esaminati il Dipartimento Bilancio, il Dipartimento Finanze, il Dipartimento Famiglia e delle Politiche Sociali e il Dipartimento Lavoro.

La seduta di concertazione è iniziata con l’esame del funzionigramma del Dipartimento Bilancio rappresentato dal Ragioniere Generale che ne ha illustrato la ratio.

Riguardo al Dipartimento Bilancio la nostra O.S., ha invitato preliminarmente il D.G. ad effettuare una rivisitazione delle funzioni elencate nella proposta, individuando esclusivamente quelle principali, escludendo dall’elencazione le orinarie attività di funzionamento come la gestione del personale della struttura o l’archivio, etc.. Ha, inoltre, rilevato che per UU.OO.BB. la previsione contenuta come ultimo punto dell’elencazione delle competenze non può contenere la dizione “Altre attività assegnate e/o delegate dal Responsabile della Struttura”, in quanto si pone in evidente contrasto con il C.C.R.L:.

Per quanto attiene alle Unità di Staff si è rappresentata l’opportunità di inserire in un’unica struttura di staff la gestione delle procedure legate alla programmazione degli obiettivi del comparto, della dirigenza e della valutazione finale, in quanto la medesima gestione è predisposta attraverso l’unica procedura informatizzata “GEKO”.

Ha chiesto al D.G. alcuni chiarimenti in ordine all’Area 1 Interdipartimentale e, in particolare, per gli aspetti relativi alla duplicazione di competenze con il Dipartimento Finanze specificatamente per l’Unità di Staff 1 e 2, ove sono elencate attività similari.

Si è rilevato, inoltre, che la rimodulazione proposta per i Servizi Tesoro, Partecipazioni e Statistica hanno mantenuto in linea di massima le medesime competenze, mentre al Servizio Bilancio sono state attribuite ulteriori competenze derivanti dal Servizio 1 (patto di stabilità), dal Servizio 3 (fondo sanitario) e, in parte, dal Servizio 11 (coordinamento della finanza pubblica regionale), proponendo l’ipotesi dell’istituzione di 2 Servizi, anziché 1, scindendone le competenze, attribuendo ad una struttura quelle relative alla previsione/programmazione (bilancio, legge di stabilità, DPEF, etc.) e all’altra struttura quelle afferenti il controllo della spesa (rendiconto, patto di stabilità, monitoraggi vari). Sul punto il D.G. non si è mostrato concorde.

La nostra O.S. ha manifestato, infine, perplessità per quanto concerne le funzioni della Centrale Unica Acquisti, rilevando che è necessario individuare nel Regolamento Presidenziale quelle effettivamente svolte in relazione agli altri centri di responsabilità amministrativa, atteso che l’art.55, comma 5, della l.r. n.9/2015 stabilisce che non si possono prevedere strutture similari in rami diversi dell’Amministrazione.

Il dott. Sammartano, al quale abbiamo consegnato le nostre osservazioni, si è riservato di valutare le nostre proposte.

A seguire si è trattata la rimodulazione del Dipartimento Finanze con il dott. Palumbo, delegato dal Dirigente Generale, che ha brevemente illustrato la proposta formulata, rappresentando che le strutture sono stare ridotte del 30%, è stata eliminata l’Area si Coordinamento e le relative competenze sono confluite in 2 Unità di Staff delle 3 previste nel funzionigramma e che, inoltre, al Servizo 6 “Credito” sono state attribuite le competenze dei consorzi fidi.

Per quanto riguarda la rimodulazione delle Finanze la DI.R.SI. ha richiesto chiarimenti in merito all’Area Interdipartimentale sistema informativo delle entrate e alle competenze attribuite, nonché al collegamento con il Dipartimento Bilancio trattandosi di una struttura trasversale. Il dott. Palumbo ha manifestato alcune personali perplessità riguardo alla sua istituzione e alle funzioni che dovrà svolgere.

Sono state formulate altre osservazioni sulla duplicazioni di competenze delle Unità di Staff del Dipartimento con l’Area Interdipartimentale del Dipartimento Bilancio come per es. i Servizi uscerili riportati nell’elencazione delle competenze dello Staff 1, condivise dalla dott.ssa Giammanco, coordinatrice del tavolo di concertazione, e dalle altre OO.SS. presenti all’incontro.

Il dott. Palumbo ha comunicato che avrebbe riferito al D.G. le osservazioni svolte al tavolo di concertazione e, in particolare, le criticità evidenziate dalla dott.ssa Giammanco riguardo al piano di rimodulazione proposto dal Dipartimento, palesemente contrario - a suo avviso - a regole di contenimento, efficientamento ed economicità dettate dal legislatore regionale con la disciplina introdotta dall’art.49, comma 1, della l.r. n.9/2015.

L’incontro di concertazione è proseguito, poi, con l’esame del funzionigramma del Dipartimento Famiglia e delle Politiche Sociali rappresentato dal Dirigente Generale.

La dott.ssa Bullara nella proposta formulata ha mantenuto lo stesso numero di Aree, ha aumentato di una struttura i Servizi e ha ridotto le UU.OO. da 9 a 4 di cui una di staff, chiarendo che l’aumento è dovuto alla gestione dei fondi extraregionali FSE e FESR.

In merito al funzionigramma proposto le OO.SS. non hanno avuto osservazioni da formulare.

A seguire si è trattato il Dipartimento Lavoro, rappresentato ad interim dalla dott.ssa Bullara, che ha immediatamente chiarito che il suo predecessore aveva riorganizzato la struttura in applicazione dell’art.49, comma 1, della l.r. n.9/2015, ma che intervenendo nel funzionigramma ha ridotto 2 Aree, ha mantenuto lo stesso numero di Servizi, riducendo le sole UU.OO. centrali, ma non quelle periferiche, in quanto ancora bob è in grado di valutare l’entità dei carichi di lavoro delle strutture e le relative problematiche affrontate.

La nostra O.S. ha rilevato che dalla proposta di riorganizzazione non si individuano le attività inerenti le competenze dell’attuale Servizio I – Interventi per il Lavoro, Cantieri di lavoro e Fondo Siciliano per l’occupazione. Inoltre, nel funzionigramma si fa cenno esclusivamente agli Interventi di contrasto alla povertà al punto 5 delle competenze del Servizio I – Coordinamento attività del collocamento obbligatorio.

Mantenere le competenze del Servizio I appare opportuno, tenuto conto dell’importanza sociale che la materia riveste per la Sicilia e in prospettiva anche della possibile approvazione, da parte dell’Assemblea Regionale, di un disegno di legge già esitato favorevolmente dalla Commissione Bilancio contenente una serie di interventi, con fondi comunitari, sui cantieri di lavoro e sui cantieri di servizi.

In merito alle strutture periferiche la DI.R.SI. ha osservato che non risulta chiara la competenza territoriale e la interconnessione delle n.55 UU.OO. Centri per l’Impiego territoriali e, in particolare, se la competenza delle medesime strutture è comunale o intercomunale e se sono interconnesse con i n.9 Servizi Centri per l’impiego; sembrerebbe abbiano competenza territoriale coincidente con il territorio delle ex Province, ovvero se direttamente dipendenti dal Servizio VIII Coordinamento Servizi Centri per l’Impiego.

La dott.ssa Bullara si è dichiarata disponibile a valutare le osservazioni consegnate dal nostro Sindacato, assieme a quelle formulate dagli altri rappresentanti sindacali, dopo avere informato anche l’Assessore al ramo. Ha tenuto a precisare che i contributi pervenuti dal tavolo di concertazione li considerava validi e meritevoli di accoglimento.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Febbraio 2016 16:05 )
 
Riorganizzazione Amministrazione Regionale del 18/02/2016 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 29 Febbraio 2016 11:32

CONCERTAZIONE SULLA RIORGANIZZAZIONE DEL GIORNO 18 FEBBRAIO 2016

La tornata di concertazione del 18 febbraio ha visto i Dipartimenti dei Beni Culturali, l’Ufficio Legislativo e Legale, l’Istruzione e la Formazione Professionale, le Attività Produttive.

La nostra attenzione si è soffermata innanzitutto sulla distribuzione delle competenze tecniche delle strutture centrali dei Centri, Restauro e Catalogazione, e per l’organizzazione periferica sulla strutturazione interna delle Soprintendenze, formulando rilievi motivati che in parte abbiamo visti accolti. Infatti il dott. Pennino ha presentato una nuova declaratoria per le UU.OO.BB. dei Centri e delle Soprintendenze, senza incrementarne il numero, ma rimodulando le attribuzioni in modo da separare alcune specifiche competenze tecniche, prima proprio malamente accorpate, sebbene la nuova distribuzione creerà ancora disfunzioni soprattutto nelle Soprintendenze.

Le implicazioni più pesanti della riorganizzazione dei Beni Culturali, che vede la riduzione di n. 89 strutture dirigenziali, vertono però sulla separazione netta fra la tutela in capo alle Soprintendenze, che il dott. Pennino ha assicurato debba svolgersi per l’intero territorio di competenza coincidente con le soppresse province, e le attività di valorizzazione finalizzate alla fruizione dei siti culturali, non elencati nella proposta di riorganizzazione, e dei musei.

Le nostre osservazioni in proposito hanno insistito sulla imprescindibilità dei due momenti, ricordando come la riorganizzazione operata nel 2010 abbia in realtà comportato solo pessimi risultati oltre che contenziosi e conflitti di competenza.

Il dibattito sul tema è stato molto acceso. Ma le conclusioni finali del dott. Pennino sono state rigidamente ferme sulla soluzione prospettata, non offrendo altri spazi oltre quelli sopra riportati.

Per l’Ufficio Legislativo e Legale la nostra proposta è stata di soppressione di n. 11 UU.OO.BB. incardinate nelle strutture intermedie denominate Posizione di Collaborazione e Coordinamento, mantenendo solo l’Unità di staff, le n. 2 UU.OO.BB. incardinate nell’Area Affari Generali, la n. 1 U.O.B. incardinata nella struttura intermedia Posizione di Collaborazione e Coordinamento n. 9 incaricata del contenzioso del lavoro e pensionistico, e le n. 2 UU.OO.BB. incardinate nel Servizio Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

Le motivazioni, illustrate nelle nostre osservazioni, sono motivate dalle norme secondo cui per la Regione Siciliana la rappresentanza e difesa in giudizio compete alla Avvocatura dello Stato, distrettuale e generale, e da dipendenti a tale scopo incaricati e dal fatto che in ciascun Dipartimento è costituito un Servizio Contenzioso che si fa carico dei ricorsi di propria competenza in tutti i gradi di giudizio.

La dott.ssa Russo, presente in rappresentanza dell’Avvocato Generale, si è riservata di replicare e di fare avere il dato circa la riduzione del ricorso alla difesa dell’Avvocatura dello Stato con conseguente riduzione dei costi per la Regione Siciliana.

Per quanto riguarda il Dipartimento Istruzione e formazione, la nostra sigla sindacale ha suggerito di riunire le funzioni che riguardano la gestione del piano di lavoro, dei contratti della dirigenza e della valutazione degli stessi, in un unica struttura, possibilmente di staff, in considerazione delle recenti istruzioni riguardo il Piano di Lavoro, quale unico documento di programmazione dei Dipartimenti, e conseguentemente di valutazione per tutto il personale, dirigenza e comparto, e della sua evidenziazione sul sistema informativo GEKO.

Per il Dipartimento Attività Produttive abbiamo chiesto di rivedere alcune gestioni all'interno dell'Area Servizi Generali, che fanno riferimento a personale di società ormai cancellate come "Multiserivizi", ora SAS, e "Social Trinacria". La nostra richiesta di chiarimenti sulle strutture operanti su Catania, soprattutto per il Servizio 9 "Servizi alle imprese gestione fondi comunitari" è rimasta senza risposta, mentre abbiamo fatto rilevare che lo "Sportello Sprint" non andava inserito nel funzionigramma, essendo un ufficio a sé stante.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 29 Febbraio 2016 11:41 )
 
Concertazione 16/02/2016 PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 24 Febbraio 2016 16:24

Il 16 febbraio sono proseguiti gli incontri di concertazione con l’esame dei Dipartimenti Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, Pianificazione Strategica, Programmazione, Turismo Sport e Spettacolo.

Per il DASOE la nostra O.S. ha sollevato alcune perplessità anticipando al Dirigente Generale le nostre osservazioni, alcune delle quali accolte già nella nuova stesura che è stata consegnata in sede di concertazione in sostituzione della precedente inviata con l’informativa. In particolare è stata modificata la declaratoria del Servizio 3.

Riguardo le altre osservazioni, e precisamente circa la soppressione dello specifico Servizio sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e la confluenza delle sue articolazioni in diversi servizi, il dott. Tozzo non ha accolto la nostra posizione ed anzi ha voluto sottolineare la bontà del funzionigramma presentato per il fatto di averne disarticolato le linee di attività accorpandole per materia ai servizi che trattano il medesimo argomento, mentre la parte sostanziale dell’attività resta collegata alla redazione dei Piani di prevenzione di cui costituirebbe un segmento importante, e da cui ritiene che non possa essere disgiunta.

A seguire si è trattato il Dipartimento della Pianificazione strategica che da opera un taglio di 10 strutture e per il quale abbiamo presentato solo alcune osservazioni circa l’Area interdipartimentale. Particolare rilievo abbiamo invece dato al fatto che con la riorganizzazione la competenza sulla disabilità passa al DASOE nel Servizio “Tutela della Fragilità”. Ciò comporta trasferimento di competenze, personale ed archivi, per cui abbiamo sottolineato di nuovo l’importanza di prevedere un periodo transitorio e la buona pratica delle ”consegne” per evitare, come ben sappiamo, ritardi e disguidi.

Si è quindi passati al Dipartimento Programmazione per cui abbiamo inviato già il giorno prima le nostre osservazioni. In merito alla nostra richiesta di inserimento di una U.O.B. rispettivamente nel Servizio 2 e nel Servizio 4, il dott. Falgares ha dichiarato che trattandosi di attività di coordinamento non ha ritenuto di dover prevedere una ulteriore struttura dirigenziale, mentre per quanto concerne le possibili sovrapposizioni evidenziate, ha voluto chiarire che si tratta di attività ben differenziate fra di loro.

Riguardo invece le 14 U.O.B. di controllo costituite all’’interno dell’Area 7 ha dichiarato che la competenza di queste Unità Operative attiene al controllo sui requisiti di ammissibilità e sul rispetto dei criteri di selezione delle operazioni inserite nei cofinanziamenti. Gli obblighi di controllo di ammissibilità, monitoraggio e certificazione delle spese restano sempre in capo ai responsabili degli UCO; l’attività di queste strutture dovrebbe garantire l’esigenza di inserire nei programmi cofinanziati progetti in linea con le regole comunitarie. Per poter svolgere questa attività però occorre intervenire sul sistema informativo CARONTE; per cui solo a seguito dell’assicurazione, da ottenersi in breve tempo, che sia possibile tecnicamente operare la modifica informatica sarà possibile confermare la costituzione di tali strutture nel Dipartimento Programmazione. In caso contrario, verrà ripristinata la precedente strutturazione con le UMC incardinate presso ciascun Dipartimento che gestisce fondi cofinanziati.

Per il Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo il dott. Gelardi ha sintetizzato l’esauriente relazione con cui ha accompagnato la proposta di rimodulazione. In controtendenza con la maggior parte delle proposte, per questo Dipartimento è stata deliberatamente adottata la soluzione di trasferire agli uffici periferici alcune delle competenze fino ad ora in capo alle strutture centrali.

Sulle nostre osservazioni, inviate per tempo, il dott. Gelardi si è dichiarato disponibile alla istituzione di ulteriori unità operative nelle località di pregio turistico, fra cui Milazzo, nella misura in cui sarà possibile incrementare il numero totale delle strutture, mentre provvederà a modificare la denominazione dei VISITORS CENTER specificando che si tratta di Unità Operative di Base e prevedendone più specificatamente le competenze, denominando invece sportelli quelli che si configurano come meri punti informativi per il turista.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 25 Febbraio 2016 10:26 )
 


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